Two Ships in the Night Dino Betti van der Noot

Audissea ADA014

di Francesco Peluso

Con Two Ships in the Night, il compositore e direttore d’orchestra Dino Betti van der Noot giunge al quattordicesimo lavoro a suo nome. Presentato al Teatro Franco Parenti di Milano, nel giorno del suo compleanno (83 primavere), il disco racchiude in sé l’energia che ha il suo autore nell’esprimere emozioni ed idee legate ad una personale visione musicale, nonché il piacere di condividere la stessa con un gruppo di amici-musicisti (o musicisti-amici): ventidue virtuosi tra i più rilevanti dell’avanguardia ambrosiana, torinese e fiorentina, in grado di impreziosire una musica, sempre evocativa ma mai descrittiva, (come ama dire lo stesso Betti). In apertura, The Deafening Silence of the Stars, struttura dall’incipit corale, cui fanno seguito variazioni ed improvvisazioni fino alla ripresa del tema ed il travolgente finale. Di rara bellezza, Those Invisible Wings e A Thousand Twangling Instruments: se il primo propone cangianti atmosfere e discontinuità ritmica, il secondo, è una rilettura di un vecchio tema, dove il 12/8 viene frammentato in una continua poliritmia, accentuata dall’intervento del tabla di Federico Sanesi. Anche la successiva Blue Gal of My Life è una rivisitazione di una composizione non originale del maestro Dino Betti, affrescata da un nuovo e contemporaneo approccio orchestrale, mentre, Something Old, Something New: Somehow Blues, prova ad esplorare talune pieghe nascoste di un classico giro di blues. Infine, Two Ships in the Night propone una  forma impressionistica che ruota intorno ad un groove ostinato, continuo, presente negli irrefrenabili primi piani e nella enunciazione del tema, a suggello di un lavoro tutto da scoprire.

Tracklist:

1) The Deafening Silence of the Stars

2) Those Invisible Wings

3) A Thousand Twangling Instruments

4) Blue Gal of My Life

5) Something Old, Something New: Somehow Blues

6) Two Ships in the Night

Musicians:

Dino Betti van der Noot: direzione e composizione

Gianpiero Lo Bello, Alberto Mandarini, Mario Mariotti, Paolo De Ceglie: tromba, flicorno

Luca Begonia, Stefano Calcagno, Enrico Allavena, Gianfranco Marchesi: trombone

Sandro Cerino, Andrea Ciceri, Giulio Visibelli, Rudi Manzoli, Gilberto Tarocco: sassofono, clarinetto, flauto

Luca Gusella: vibrafono

Emanuele Parrini: violino

Niccolò Cattaneo: pianoforte

Filippo Rinaldo: tastiera

Vincenzo Zitello: arpa bartica

Gianluca Alberti: basso elettrico

Stefano Bertoli: batteria

Tiziano Tononi: percussioni

Federico Sanesi: tabla

Released date: 18 settembre 2019

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